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Statuto

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STATUTO
della
PUBBLICA ASSISTENZA
CROCE VERDE DI SESTRI LEVANTE

DENOMINAZIONE - SCOPO - SEDE
ART. 1

1. L'Associazione di volontariato denominata "PUBBLICA ASSISTENZA CROCE VERDE DI SESTRI LEVANTE" o più brevemente " P.A. CROCE VERDE DI SESTRI LEVANTE" é disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti e con l'osservanza delle leggi statali e regionali in materia di volontariato.
2. Il Regolamento Interno è deliberato dal Consiglio Direttivo e disciplina gli ulteriori aspetti organizzativi dell'attività sociale nel rispetto del presente Statuto.

ART. 2

1. L'Associazione non ha fini di lucro e, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale mediante l'apporto volontario degli associati, ha lo scopo di:
- provvedere al soccorso di ammalati o feriti mediante ambulanze e/o mezzi speciali all'uopo predisposti;
- organizzare servizi di guardia medica o ambulatoriali direttamente o in collaborazione con strutture socio-sanitarie-assistenziali pubbliche, private e/o miste;
- promuovere l'informazione e la prevenzione sanitaria;
- svolgere compiti di protezione civile per l'assistenza e il soccorso delle popolazioni colpite da calamità;
- intraprendere tutte quelle iniziative di carattere culturale, sportivo, ricreativo ed assistenziale, connesse alle precedenti attività e atte a favorire il diffondersi dello spirito di solidarietà;
- rendesi titolari di testate giornalistiche, pubblicare, stampare e diffondere bollettini, circolari, periodici, pubblicazioni e libri a carattere informativo in merito all'attività svolta e ai temi d'interesse socio-sanitario.
2. L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopraindicate ad eccezione di quelle direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie poiché integrative delle stesse.

ART. 3

1. L'Associazione opera nel territorio della Regione Liguria e ha sede in Sestri Levante (GE).
2. L'Associazione può istituire, in aggiunta a quelle già esistenti in Castiglione Chiavarese e Casarza Ligure, altre sezioni distaccate.


PATRIMONIO - ESERCIZI ASSOCIATIALI

ART. 4

1. Il patrimonio è costituito:
a) dei beni mobili e immobili di proprietà dell'Associazione;
b) di eventuali donazioni erogazioni e lasciti.
2. Le entrate dell'Associazione sono costituite:
a) dalle quote associative;
b) dal ricavato proveniente dall'organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse;
c) da ogni altra entrata che concorra a incrementare l'attività sociale.
3. In ogni caso l'Associazione non potrà distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la loro destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge.


ART. 5

1. L'esercizio associativo si chiude al 31 Dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio; tali bilanci unitamente alla relazione del Collegio dei Sindaci Revisori, verranno presentati annualmente all'Assemblea degli associati per la loro approvazione.


ASSOCIATI

ART.6

1. Possono associarsi le persone fisiche la cui adesione è stata accettata dal Consiglio Direttivo e che hanno versato la quota associativa annualmente stabilita dal Consiglio medesimo.
2. Il tesseramento per nuove adesioni o rinnovi si apre il 1° Novembre, con effetto per l'anno successivo, e termina il 31 Agosto.
3. L'elenco degli associati, fermi restando i limiti imposti dalla vigente normativa sulla riservatezza dei dati personali e del loro trattamento, deve essere tenuto costantemente aggiornato, anche con mezzi informatici, dal Consiglio Direttivo, e conservato presso la sede legale.
4. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato.
5. Il regolamento interno può prevedere varie tipologie di associati.


ART. 7

1. Gli associati hanno i medesimi diritti e i medesimi doveri in ogni istanza dell'Associazione.
2. Nessun associato può ricevere retribuzione per l'attività svolta in favore dell'Associazione. Sono tuttavia consentiti i rimborsi per le spese effettuate in favore dell'Associazione.


ART. 8

1. La qualità di associato non è trasmissibile e si perde per esclusione, decesso, dimissioni o morosità protratta oltre i termini di scadenza del tesseramento annuale.
2. Le quote o i contributi associativi non sono suscettibili di rivalutazione.
3. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo e ha luogo nei casi di violazione dello Statuto e del Regolamento Interno e deve essere comunicata all'interessato, fermo quanto previsto dal terzo comma dell'articolo 24 c.c.


AMMINISTRAZIONE

ART. 9

1. L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da sette membri che durano in carica quattro anni.


ART. 10

1. Il Consiglio Direttivo, entro otto giorni dall'elezione, nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere e adotta un Regolamento Interno.
2. I membri del Consiglio Direttivo espressione dei territori delle sezioni distaccate, assumono altresì la vicepresidenza vicaria dell' Ente sul territorio dei Comuni di loro riferimento e, nell'ambito di tale funzione, sentito il Consiglio Direttivo, possono designare uno o più responsabili per la gestione operativa della sezione.
3. Le cariche sociali sono tutte a titolo gratuito.


ART. 11

1. Il Consiglio Direttivo, previa convocazione sottoscritta dal Presidente, inviata ai suoi membri almeno cinque giorni prima dell' adunanza e affissa all'Albo, si riunisce di norma una volta al mese e comunque tutte le volte che il Presidente e/o due suoi membri lo ritengano necessario.
2. In casi urgenti il Consiglio può essere convocato con il mezzo telefonico, telematico o telegrafico con preavviso di almeno dodici ore.
3. In ogni caso la convocazione deve contenere l'ordine del giorno degli argomenti da trattare.
4. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di almeno quattro membri del Consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente ovvero, in sua assenza del Vice Presidente ovvero in assenza di entrambi, del più anziano d'iscrizione.
5. Il Consiglio è presieduto dal Presidente ovvero, in sua assenza, dal Vice Presidente ovvero, in assenza di entrambi, dal più anziano d'iscrizione.
6. Delle riunioni del Consiglio viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


ART. 12

1. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione senza limitazioni di sorta. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi e alla loro presentazione all'Assemblea.


ART. 13

1. Il Presidente e in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente, rappresenta legalmente l'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio.
2. Il Segretario cura la tenuta dei verbali del Consiglio Direttivo e in genere della corrispondenza sociale.
3. Il Tesoriere controlla i pagamenti e le riscossioni che, qualora superino l'importo previsto dal Regolamento Interno, dovranno essere effettuati con uno dei seguenti abbinamenti di firme: Presidente-Vice Presidente, Presidente-Tesoriere, Vice Presidente-Tesoriere. Nei casi di impegni di danaro inferiori al detto limite è sufficiente la firma singola del Presidente, del Vice Presidente o del Tesoriere. Il Presidente con comunicazione al Consiglio Direttivo può delegare ad un altro Consigliere i suoi poteri di firma in tal caso il Consigliere delegato sostituisce il Presidente negli abbinamenti come sopra stabiliti.


DIREZIONE DEI SERVIZI

ART. 14

1. Il Consiglio Direttivo può procedere in ogni momento alla nomina di un Direttore dei Servizi incaricato di coordinare e organizzare le attività finalizzate al conseguimento degli obbiettivi fissati dal presente Statuto e dal Regolamento Interno.


ASSEMBLEE

ART. 15

1. L'Assemblea degli associati è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro il 30 Aprile, salvo proroga motivata di detto termine, per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
2. L'Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati.
3. Le convocazioni devono essere fatte a mezzo avviso scritto pubblicato all'Albo della sede legale ed eventualmente con altri mezzi di pubblicità.
4. La convocazione deve contenere l'indicazione dell'ordine del giorno degli argomenti da trattare.
5. Non è ammessa discussione su argomenti non iscritti all'ordine del giorno.
6. L'Assemblea può essere convocata anche al di fuori della sede legale, purché nell'ambito della REGIONE LIGURIA.

ART. 16

1. L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione e, a titolo puramente esemplificativo, delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sull'eventuale nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori, sulle modifiche all'atto costitutivo e su quant'altro demandatole dalla legge o dallo Statuto.

ART. 17

1. Hanno diritto ad intervenire all'Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annuale di associazione.
2. Ciascun associato ha un voto ma può farsi rappresentare da altro associato a mezzo apposita delega scritta. In ogni caso nessun associato può essere latore di più di una delega.

ART. 18

1. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo in mancanza dal Vice Presidente in mancanza di entrambi l'assemblea nomina un Presidente.
2. L'Assemblea nomina un segretario e due scrutatori.
3. Spetta a Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento.
4. Delle riunioni dell'Assemblea viene redatto verbale firmato dal Presidente dal Segretario e dagli Scrutatori.

ART. 19

1. Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione l'Assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
2. Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio nei limiti e con l'osservanza delle regole di cui al presente Statuto occorre il voto favorevole di tanti associati che rappresentino almeno i tre quarti degli iscritti.


COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

ART. 20

1. La gestione economica e finanziaria dell'Associazione è controllata da un Collegio di Sindaci Revisori, costituito dai tre membri eletti ogni quadriennio dall'Assemblea insieme ai componenti del Consiglio Direttivo.

ART. 21

1. I Sindaci Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali potranno accertare la consistenza di cassa e l'esistenza di valori e di titoli di proprietà dell'associazione e potranno procedere anche individualmente ad atti di ispezione e controllo.

ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
E DEL CONSIGLIO DEI SINDACI REVISORI
ART. 22

1. L'Assemblea elettiva è convocata dal Presidente uscente in un giorno del mese di Dicembre ovvero, in caso di scadenza anticipata del Consiglio Direttivo in un giorno del mese successivo al verificarsi del motivo di scadenza anticipata. La votazione inizierà alle ore 9 e terminerà alle ore 18.
2. L'elezione dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori avviene a scrutinio segreto e tra liste concorrenti composte ciascuna da dieci nominativi di cui sette per il Consiglio Direttivo e tre per il Collegio dei Sindaci Revisori.
3. A ciascun associato, previo controllo della sua identità, viene consegnata apposita scheda ove sono riportati i nominativi dei candidati.
4. E' possibile esprimere soltanto il voto di lista, senza possibilità di sostituire i nomi prestampati sulla scheda, tracciando un segno all'interno di uno dei rettangoli ove sono racchiusi i nominativi di ciascun gruppo di candidati.
5. Le schede contenenti segni su più liste sono nulle.
6. All'Assemblea elettiva si applicano le norme previste per l'assemblea ordinaria degli associati in quanto compatibili e non derogate dal presente articolo.
7. Risulteranno eletti i candidati della lista più votata.
8. A ciascuna tessera corrisponde un solo voto.
9. La presentazione delle liste, sottoscritte da tutti i candidati per accettazione, deve avvenire direttamente a mani di un componente del Consiglio Direttivo uscente fra le ore 10 e le ore 12 dell'ottavo giorno antecedente la data fissata per le elezioni.
10. Non saranno ammesse liste contenenti l'indicazione di candidati che non siano associati continuativamente da meno di quattro anni (contando l'anno in corso e i tre precedenti) e che non abbiano sottoscritto l'accettazione di candidatura. Parimenti non saranno ammesse liste che non contengano contemporaneamente i nominativi di almeno due associati espressione rispettivamente dei territori di Castiglione Chiavarese e Casarza Ligure. L'istituzione di sezioni distaccate in altre zone determinerà la modifica di tali indicazioni mediante specifica decisione del Consiglio Direttivo uscente.
11. Le dimissioni o la morte di un membro del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Sindaci Revisori determina l'ingresso nei rispettivi organi del primo nominativo della seconda lista più votata e così di seguito fino ad esaurimento della stessa e di quelle successive.
12. In caso di avvenuta presentazione di un'unica lista o di mancanza di membri surrogatori a norma del comma precedente gli associati del Consiglio Direttivo potranno cooptare altri associati in regola con le norme sull'elettorato passivo di cui al precedente comma 10, la cui nomina verrà ratificata dagli associati in occasione della prima assemblea utile. Per il Collegio dei Sindaci Revisori sarà invece indetta un'apposita separata nuova Assemblea i cui eletti resteranno in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.
13. Il Consiglio Direttivo uscente provvede alla nomina di un'apposita Commissione Elettorale presieduta dal più anziano d'età e composta da un numero di associati triplo rispetto al numero dei seggi da istituire, incaricata di ricevere dal Consiglio Direttivo uscente l'elenco degli associati aventi diritto al voto e di curare ogni adempimento connesso al voto.
14. Al termine della votazione la Commissione effettua immediatamente lo spoglio delle schede redigendo apposito verbale che resterà affisso presso la sede legale nei trenta giorni successivi e proclama gli eletti che entreranno immediatamente nella pienezza dei propri poteri, fatti salvi i tempi tecnici per consentire il materiale passaggio delle consegne da parte del Consiglio Direttivo scaduto.


SCIOGLIMENTO

ART. 23

1. In caso di scioglimento dell'Associazione il suo patrimonio su conforme delibera dell'Assemblea verrà devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe o affini di pubblica utilità, sentito, se esistente, l'organismo di controllo eventualmente previsto dalla normativa in vigore all'epoca dello scioglimento.


CONTROVERSIE

ART. 24

1. In quanto consentito dal codice di procedura civile, le controversie sociali tra associati e tra questi e l'Associazione o suoi organi saranno devolute alla competenza esclusiva di un arbitro amichevole compositore nominato dal presidente del Tribunale del circondario in cui è ubicata la sede dell'associazione su istanza della parte più diligente. L'arbitro così nominato giudicherà secondo legge senza formalità di procedura e il suo lodo sarà inappellabile.


NORMA DI RINVIO

ART. 25


1. Per quanto non previsto espressamente viene fatto riferimento alle norme del Codice Civile e delle altre leggi speciali statali e regionali in tema di associazioni di volontariato.



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